| La
teoria della Tettonica a Zolle spiega
le cause dei terremoti. Secondo questa teoria la parte superiore della
terra è considerata suddivisa in due strati con diverse proprietà
deformative.
LITOSFERA :E’ lo strato superiore rigido della terra, spesso circa 100 km sotto i continenti e circa 50 km sotto gli oceani ed è costituito dalla crosta e dalla parte sottostante rigida del mantello superiore ASTENOSFERA : E’ lo strato sottostante che si estende sino a 700 km di profondità ed è caratterizzato da rocce meno fragili, cioè meno deformabili in confronto a quelle della litosfera
La litosfera rigida e' suddivisa in 7 placche grandi e 12 piccole che hanno avuto origine 230 milioni di anni fa, quando la crosta terrestre, che fino a quel momento costituiva un unico blocco, cominciò a rompersi in più pezzi; la prima frattura è stata quella che separa la placca americana da quelle eurasiatica e africana. Queste placche non sono stazionarie, al contrario esse galleggiano sullo strato di rocce "soffici" della sottostante astenosfera. A una velocità media di 5 cm l’anno, ogni placca scivola lungo il fianco dell’altra o vi spinge contro e ognuna oppone resistenza al movimento dell’altra. Lungo le zone di contatto e per una fascia che di solito è larga un centinaio di chilometri, si creano fratture, crepe e smagliature che prendono il nome di FAGLIE. Infatti, il sisma è dovuto al movimento improvviso dei due lati della faglia, durante il quale si accumula energia potenziale di natura elastica. Quando la pressione supera la capacità di resistenza delle rocce, esse cedono di colpo liberando energia meccanica sotto forma di oscillazioni e provocano il terremoto
Questi prendono il nome di Terremoti di origine tettonica, che si distinguono dai Terremoti d’assestamento che si hanno quando una cavità sotterranea sprofonda improvvisamente e provoca delle scosse d’assestamento talvolta assai violente, ma in un’area assai limitata e dai Terremoti d’origine vulcanica che si hanno quando la lava si muove attraverso le rocce la spacca e produce quindi un terremoto senza eruzione L‘enorme quantità di energia accumulata nelle rocce, si libera sotto forma di intense e rapide vibrazioni che si propagano in tutte le direzioni sotto forma di onde elastiche chiamate onde sismiche |
| La mappa sotto illustra la posizione dei terremoti nel globo. Essi non sono distribuiti a caso: le zone di contatto tra le varie placche sono quelli in cui sono concentrate il maggior numero di scosse. La posizione dei terremoti aiuta quindi a definire i margini di zolla (o delle placche): |
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