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STORIA DELL'AMERICA'S
CUP |
ALBO D'ORO AMERICA'S CUP |
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Il 22 agosto 1851 per festeggiare la prima esposizione
universale di Londra venne organizzata una regata nei pressi dell' isola di
Wight. Venne messa in palio una coppa, realizzata dal gioielliere della
regina, Garrard, chiamata Coppa delle Cento Ghinee, visto che tanto era
costata. Gli inglesi invitarono a partecipare il New York Yacht Club, il
quale per l'occasione fece costruire una goletta che fu chiamata "America".
La goletta America attraversò l'oceano atlantico, gareggiò contro ben 14
scafi inglesi e vinse, entrando nella leggenda. Da allora per decenni e
decenni gli inglesi tentarono in tutti i modi di riportare in patria la loro
coppa. Non ci sono mai riusciti. Saranno gli australiani nel 1983 a portare,
per la prima volta, l'America's Cup fuori dagli States . |
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STORIA DELLA LOUIS
VITTON CUP |
ALBO D'ORO LOUIS VUITTON CUP |
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Per sfidare i detentori dell'America's Cup, dal 1983, occorre prima vincere
una massacrante gara che oppone tutti gli sfidanti tra loro.
Questa gara si chiama Luis Vuitton Cup... Il vincitore della Luis Vuitton
Cup, incontrerà l'attuale detentore dell 'America's Cup per la sfida finale.
La Louis Vuitton Cup è stata vinta dall'Italia per ben 2 volte su 6
edizioni; dal Moro di Venezia nel 1992 e da Luna Rossa nel
2000...............e purtroppo detengono il primato negativo di essere state
le uniche 2 barche a non aver vinto l'America's Cup dopo essersi aggiudicata
la LVC.
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LA PARTECIPAZIONE
ITALIANA |
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La storia delle
partecipazioni italiane in America's Cup inizia nel 1983 con
l'indimenticabile Azzurra,
messa in acqua dallo Yacht Club Costa Smeralda e progettata da Andrea
Vallicelli. Con Mauro Pelaschier al timone e Cino Ricci come skipper Azzurra
si comporta assai onorevolmente, tenuto conto che in fin dei conti si tratta
di un esordio assoluto. Gli italiani che l'anno prima avevano provato la
gioia di una vittoria ai mondiali di calcio vivono l'avventura di azzurra
con grande entusiasmo e passione. Alla fine su sette imbarcazioni sfidanti
Azzurra arriva terza, ma moltissimi italiani, adesso sanno cos'è l'America's
Cup.
Nel 1987 a Perth in Australia, l'Italia schiera ben due team. Ad Azzurra per
lo Yacht Club Costa Smeralda, si aggiunge Italia per lo Yacht Club Italiano di
Genova. Stavolta i risultati sono veramente deludenti. Azzurra rimedia un
undicesimo posto su tredici sfidanti. Italia arriva settima.
Il 1992 è l'anno del Moro di
Venezia voluto da Raul Gardini. Gli investimenti
finanziari si fanno notevoli e la partecipazione viene preparata con grande
accuratezza. Al timone viene ingaggiato Paul Cayard. A San Diego, i
risultati sono subito positivi ed il Moro di Venezia vince la Luis Vuitton
Cup, battendo i neozelandesi di New Zealand ed affronta in finale gli
americani di America al Cubo. Finale che il Moro perde per 4-1. Nonostante
la sconfitta quella del Moro di Venezia passa alla storia come una superba
partecipazione.
Nel 1995, sempre a San Diego, l'italia è assente. Il Moro di Venezia che
aveva già lanciato la sfida non andrà a causa della scomparsa, in tragiche
circostanze, di Raul Gardini. Nel 2000 la sfida infinita dell'America's Cup
ha ancora una protagonista italiana: Luna Rossa,
la quale dopo avere esaltato milioni di tifosi italiani ed aver vinto la
Lous Vitton Cup, deve arrendersi in finale ai neozelandesi di New Zealand.
Nel 2003 le barche italiane all'assalto della prestigiosa vecchia coppa sono
state due: Luna Rossa e
Mascalzone
Latino.
Per Mascalzone Latino i risultati sono
stati alquanto deludenti, mentre Luna Rossa non è riuscita a ripetere
l'exploit di 3 anni prima, perdendo in semifinale contro la barca americana
di One World.
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AGGIORNAMENTI 2009
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